I processi sedimentari, tettonici, erosivi legati alle glaciazioni e all’azione del fiume hanno determinato gli affioramenti rocciosi nel Parco, una prova tangibile della sua evoluzione ambientale e biologica. Le rocce osservabili generano, a margine del fiume, un paesaggio estremamente inusuale e vario, per forme e colori. La maggior parte delle rocce visibili risale al Mesozoico e ha avuto origine sul fondo marino. I processi che hanno fatto seguito alla formazione della catena montuosa alpina hanno, tuttavia, determinato lo stratificarsi, in tempi più recenti, di rocce di origine continentale.
In queste pagine è disponibile un catalogo sintetico del patrimonio geologico del Parco, visitabile in sito lungo un percorso dedicato, descritto dai pannelli scientifici Geostop e approfondito nella Geoguida realizzata dal geologo Rudolf Stockar.
Giurassico inferiore / 195 milioni di anni fa
Il Calcare di Moltrasio è la roccia più antica del Parco. Costituisce tutto il blocco del Monte Generoso per uno spessore di circa 4000 metri. Nel Parco sono visibili gli ultimi 100 m di questa pila di strati.
Giurassico inferiore / 190 milioni di anni fa
Il Calcare di Morbio risulta più colorato a causa dei pigmenti di ossidi e idrossidi di ferro dispersi nella roccia. A cambiare è anche la velocità di sedimentazione. Se il Calcare di Moltrasio si è stratificato di 20 metri ogni milione di anni, la velocità è qui dimezzata.
Giurassico inferiore / 185 milioni di anni fa
Il Rosso Ammonitico Lombardo è una delle formazioni più appariscenti del Parco. La velocità di
sedimentazione è di 2 metri/milione di anni e la scarsità di sedimenti favorisce la frequenza di fossili, in
particolare di ammoniti.
Periodo di formazione: Giurassico medio / 180 milioni di anni fa
Queste rocce celano minuscole striature corrispondenti a sottili gusci di bivalvi, la classe di molluschi di cui fanno parte anche le vongole. Il loro numero è così ampio da costituire quasi l’intera roccia.
Giurassico inferiore / 190 milioni di anni fa
Il Calcare di Morbio risulta più colorato a causa dei pigmenti di ossidi e idrossidi di ferro dispersi nella roccia. A cambiare è anche la velocità di sedimentazione. Se il Calcare di Moltrasio si è stratificato di 20 metri ogni milione di anni, la velocità è qui dimezzata.
Giurassico medio-superiore 165-145 milioni di anni fa
Sono presenti nel Parco tre tipologie di Radiolariti: Radiolariti basali, Radiolariti nodulari, Rosso ad Aptici. Il loro nome deriva dalla composizione. Sono rocce fatte di fossili di radiolari – organismi dai gusci silicei, trasparenti e fragili, tuttora presenti nel plancton marino. Gli aptici, invece, sono parti di ammoniti.
Cretacico inferiore / 140 – 125 milioni di anni fa
La Maiolica è una roccia fondamentale nella storia del Parco, essendo stata oggetto dell’attività estrattiva connessa alla presenza dell’ex-cementificio Saceba. La roccia deriva dalla sedimentazione sul fondo marino di microfossili quali i coccoliti (microalghe ricoperte da scaglie di carbonato di calcio). Nel Parco ne è presente una successione di 130 metri. Nella parte superiore sono visibili macrofossili di denti di squalo, piccoli pesci e diverse specie di ammoniti eteromorfe.
Cretacico inferiore
110 – 95 milioni di anni fa
La Scaglia Variegata è una marna friabile, ricca di impurità. La Scaglia Bianca e la Scaglia Rossa sono composte da fossili microscopici: i foraminiferi planctonici. Molte specie di foraminife-
ri recano nomi locali come
i Rotalipora ticinensis o i Biticinella breggiensis.
Cretacico superiore / 90 milioni di anni fa
La roccia sedimentaria marina più giovane del Parco, il Flysch, ha una composizione diversa dalle precedenti: si tratta di areniti, sabbia cementata depositatasi all’inizio dell’orogenesi alpina. Frammenti non intelligibili di fossili, organismi e rocce più antiche si sono riversati e compattati in questa fase tumultuosa del processo.
Il Conglomerato di Pontegana non ha l’origine marina delle altre rocce presenti nel Parco, avendo una data di nascita molto più recente. Si tratta di un conglomerato piuttosto caotico di ghiaie e depositi alluvionali provenienti dal blocco del Monte Generoso, trascinati dalla Breggia fino al suo sbocco.
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